Biblioteca Barbaro è un database online finalizzato alla ricostruzione della collezione libraria (ca. 550 volumi, fra cui 150 manoscritti greci) degli umanisti veneziani Francesco ed Ermolao Barbaro, importante crocevia della circolazione di testi classici nel ’400 (e nei secoli successivi).
Incrociando dati storico-archivistici, codicologici, paleografici, filologici e soprattutto grazie al ritrovamento di un prezioso inventario è possibile ‘visualizzare’ la collezione come si presentava intorno al 1490, e identificare, dispersi fra molte biblioteche italiane e straniere, numerosi libri, manoscritti latini e soprattutto greci superstiti a essa appartenuti. Non di rado tali identificazioni, grazie a postille marginali autografe o ad altri elementi, portano nuove conoscenze di notevole interesse filologico e storico-culturale. In particolare, a quelle già da tempo acquisite, molte nuove proposte si sono aggiunte in anni recenti, certo anche grazie alle risorse disponibili in rete. Molto però resta verificare e da scoprire.
Anche questo sito mira a promuovere la ricerca, dando accesso, tramite diverse modalità di interrogazione, ai dati e ai materiali documentari già noti (a partire dall’inventario di cui è offerta una nuova edizione critica), e integrando progressivamente i nuovi risultati. Le schede dei manoscritti forniscono i dati codicologici essenziali, evidenziando soprattutto gli indizi di vario tipo su cui sono fondate le proposte di identificazione, anche per consentire di verificarne il grado di probabilità.
Il progetto ha usufruito di due finanziamenti da parte del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale (DIUM) dell’Università degli studi di Udine (PRID 2018, Assegno di ricerca 2022), utilizzati per la creazione dell’infrastruttura informatica e il conferimento di un incarico di lavoro autonomo e di un assegno di ricerca annuale a collaboratori addetti a raccolta, analisi e configurazione dei dati per il sito.
Responsabile del progetto: Fabio Vendruscolo.
Collaboratori: Federica Consonni, Christina Savino, Margherita Filippozzi.