Identificazione:
Inventario Kibre [1610a] Porphyrii Isagogae cum praedicamentis Aristo. ... In papyro
L'appartenenza del codice a Ermolao Barbaro è assicurata dai due marginalia autografi individuati da Orlandi 2022. L'identificazione con Kibre 1610a è probabile alla luce dei testi contenuti (di cui l'Isagoge di Porfirio e le Categoriae di Aristotele, con i relativi commentari, sono i primi due) e del materiale (cartaceo). Si aggiunge ai nove codici individuati già da Diller 1963, 255, 258-159, (ma il Neap. III D 13 va depennato: → 1595), quasi tutti di contenuto aristotelico e concentrati per lo più in questa zona dell'inventario, approdati, alla biblioteca Farnese o a Fulvio Orsini, verosimilmente attraverso Alessandro Farnese (a cui è indirizzata una lettera non datata di Ermolao; ), e quindi probabilmente spediti a Ermolao a Roma dopo il 1490.
Il possesso attesta un contatto tra Ermolao e Alessandro Bondino (alias Anonymus Harvardianus), che, come dimostra una nota di possesso barrata, ha acquistato il codice a Creta e verosimilmente lo avrà portato a Venezia; è fonte testuale del primo volume, contenente l'Organon, dell'edizione Aldina, attraverso il famoso Harvard. gr. 17, di mano di Bondino, di cui però sopravvivono, per questa parte, solo pochi fogli.