Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. gr. 31

Identificazione: Vendruscolo 2020

Inventario Kibre [1693] Galeni de complexione et simplicibus medicinis In papyro quinterni


L'identificazione è proposta sulla base della corrispondenza di contenuto e materiale scrittorio con la voce dell’inventario (complexio renderebbe κρᾶσις; tuttavia non è possibile il confronto con i titoli nel manoscritto, perché la prima unità codicologica è mutila all’inizio e pertanto anepigrafa, e alla fine, f. 74v, il titolo è abbreviato: τέλος Γαληνοῦ τῶν ἁπλῶν πέμπτου; il sesto libro all’inizio della seconda unità è intitolato solamente λόγος ϛ, mentre i titoli degli altri libri sono nella forma περὶ… δυνάμεως, usuale nella tradizione per i libri successivi al primo). La registrazione nella classe dei quinterni si può spiegare bene con la trasmissione delle due unità codicologiche in forma non compatta. A favore dell’identificazione depone anche il fatto che in seguito il codice sia appartenuto a Giovanni Battista Postumo de’ Leone. Una  diversa proposta di identificazione per il n° 1693 è avanzata da Giacomelli, che lo associa al ms. Mutin. α. P. 5. 18 (Puntoni 107), e da Martinelli Tempesta, che lo associa al Par. gr. 2157 (questa identificazione va molto probabilmente limitata alla sola prima unità codicologica del Parigino, forse conservata ancora in forma non rilegata, come fa supporre la classe quinterni).

Lingua: Greco
Contenuto: [A] Galenus, <De simplicium medicamentorum temperamentis ac facultatibus> III-V, inc.: καθαρτικώτερον μὲν ἐκεῖνο [= Kühn 1826, XI, 575, l. 16] (ff. 40r-74v) | [B] Galenus, <De simplicium medicamentorum temperamentis ac facultatibus> VI-XI cum lacunis, inscr.: ΛΟΓΟΣ ϛ (ff. 75r-185v).
Materiale: cartaceo
Luogo: ?
N° ff./Fogli: I, 157, I’.
Formato: mm 290/291 × 200/202.
Struttura: composito: due unità codicologiche autonome, accorpate in forma già lacunosa; ff. 28-39, 101-104, 110-113, 177-178 avventizi, di restauro; [A]: ff. 40-46: 1(7), ff. 47-70: 2-4(8), ff. 71-74: 5(4); numerazione: assente o non visibile a causa della rifilatura del fogli | [B] ff. 75-98: 1-3(8), ff. 99-107: 4(9), ff. 108-179: 5-13(8), ff. 180-185: 14(6); numerazione: non visibile a causa della rifilatura del fogli. 
Filigrane: Monts, simile a Harlfinger 90 (1504) (ff. 28-39); Couronne, simile a Piccard on line 53880 (Augsburg, 1510) e confrontabile con Briquet 4922 (Bamberg, 1506) e Harlfinger 39 (1513) (ff. 101-104, 110-113, 177-178). Assenti in parte del codice (carta orientale).
Legatura: moderna (quadranti in cartone con coperta in pelle; armi del pontefice Pio IX e del card. bibliotecario Angelo Mai impressi sul dorso).
Copista: [A] un copista unico, non identificato (‘scholarly hand’ di età medio-bizantina; Giacomelli 2016) | [B] un copista unico, non identificato (‘corsiva informale’ con influssi cancellereschi, che presenta i tratti caratteristici delle grafie ascrivibili al ‘cambio grafico’ di età comnena; Giacomelli 2016).
Decorazione: [A] pressoché assente, eccetto sporadiche cornicette in inchiostro nero e figure stilizzate di uccelli; capolettera con decorazione rudimentale in inchiostro nero; iniziali in inchiostro rosso, supplite in un secondo momento, nei ff. 42r-46r | [B] titoli e iniziali rubricati; qualche figura stilizzata di uccello in inchiostro rosso; πίναξ in inchiostro rosso nel f. 75r-v.
Possessori successivi: Giovanni Battista Postumo de’ Leone; Henry Scrimger; Ulrich Fugger.
Note di possesso: f. 28r Joh. baptista posthumus de leone | f. 28r 31 Hen.
Bibliografia: Vendruscolo 2020
Autore scheda: MF