Identificazione:
Vendruscolo 2008
Inventario Kibre
[1691] Expositio q(uaedam) in theocritum. In papyro quinterni
L'appartenenza a Ermolao Barbaro è assicurata dalla presenza di annotazioni autografe marginali e interlineari; sono inoltre copiati dall'umanista di proprio pugno i due carmina figurata in forma corretta sull'ultima pagina. L’identificazione nell'inventario si fonda sulla corrispondenza tra la formulazione della voce e il contenuto del codice (esclusivamente scolii, a parte i carmina figurata), privo di titoli; anche il materiale (cartaceo) corrisponde alla classe.
È uno dei manoscritti (quasi tutti inclusi nelle classi finali di quinterni desligati) ottenuti, prima del 1510, da Vittorio Falconio a Venezia e poi portati a Napoli da Aulo Giano Parrasio.
Lingua: Greco
Contenuto: <Scholia in Theocriti idyllia>: prolegomena, inc.: Θεόκριτος ὁ τῶν βουκολικῶν, expl.: παρὰ τὸ εἶδομαι τὸ εὐφραίνομαι (f. 1r-v); I (ff. 1v-5v), VII (ff. 5v-8v), III (ff. 8v-9v), IV (ff. 9v-11r), V (ff. 11r-13r), VI (ff. 13r-14r), VIII (f. 14r-v), IX (ff. 14v-15r), X (ff. 15r-16r), XI (ff. 16r-17r), XII (f. 17r-v), XIII (ff. 17v-18v), II (ff. 18v-20r), XIV (ff. 20r-21r), XV (ff. 21r-22r), XVII (f. 22r-v), XVI (ff. 22v-23r), XXIX (f.23r); [Theocritus] vel Simias, Securis cum scholiis (f. 23r-v), Alae cum scholiis (ff. 24r); [Theocritus] vel Simias, Alae (f. 24v), Securis (f. 24v).
Materiale: cartaceo
Luogo: Venezia.
N° ff./Fogli: I, 24, I’.
Formato: mm 292 × 218 (f. 9).
Struttura: unitario; ff. 1-24: 1-3(8); numerazione: nel recto del primo foglio di ciascun fasc., nel marg. inf. est., in lettere greche, non visibile nel fasc. 1.
Filigrane: Arbalète, simile a Harlfinger 31 (1484) (ff. 19-22).
Legatura: 1829 (quadranti in cartone con coperta in pergamena, visibile sul dorso e negli angoli, e carta; cartellino con il titolo Theoc. Inter. Gr. sul dorso; nota a penna nella risguardia anteriore: “Legato nel 1829”).
Copista: Antonios Markoutzas (ff. 1r-24r); Ermolao Barbaro (f. 24v).
Decorazione: banda ornamentale in inchiostro bruno nel marg. sup. del f. 1r; capolettera e iniziali ornati in inchiostro rosso; numeri degli idillii nel marg. est. rubricati.
Annotazioni: Ermolao ha segnalato svariati notabilia (persone e luoghi, nomi di animali e piante, termini rari) e brevi osservazioni in greco e in latino; inoltre ha collazionato il testo, assai corrotto, con quello dell’Ambr. A 155 sup., da cui riporta a margine varie integrazioni testuali ed è intervenuto occasionalmente con proprie correzioni. Di sua mano ha riscritto, ripristinando le ‘figure’ appropriate, i carmina figurata pseudo-teocritei nel verso dell’ultimo foglio.
Correzioni e varianti al testo della Scure a f. 24v sono state apposte, probabilmente a Venezia nel 1510, da ⟨Marco Musuro⟩.
Possessori successivi: Vittorio Falconio; Aulo Giano Parrasio; Antonio Seripando; Girolamo Seripando; San Giovanni a Carbonara.
Note di possesso: f. 24v Antonii Seripandi ex Iani Parrhasii | testamento.
Bibliografia: Branca 1943/I - C.A.L.M.A. VI.1 - Martinelli Tempesta, Ermolao Barbaro cds - Tristano 1988 - Vendruscolo 2005 - Vendruscolo 2005bis - Vendruscolo 2008 - Vendruscolo 2016 - Vendruscolo 2018 - Vendruscolo 2020 - Vendruscolo 2020bis
Autore scheda: MF