Identificazione:
Canart 1985; Vendruscolo 2020
Inventario Kibre
[1578] Evangelia quaedam et primum Matthei. In humanita a penna in Carta bona.
Daniele Barbaro (1560 ca.)
τετραευαγγέλιον βέμβρανον (Canart 28).
Gian Carlo Grimani (1698)
Codex membranaceus XI. saeculi, Novum Testamentum Graece (Montfaucon, 39).
La mano di Ermolao Barbaro è riconoscibile nelle postille marginali in greco e in latino. L'identificazione è fondata sul confronto tra le descrizioni dell’inventario di Ermolao e del πίναξ di Daniele (questa avanzata in via ipotetica già da Canart 1985) e il contenuto del manoscritto (i Vangeli appunto, a cominciare da quello di Matteo); anche il materiale scrittorio corrisponde (in carta bona, βιβλίον βέμβρανον [l. μέμβρανον]). La proposta è corroborata da quanto si può ricostruire della storia del manoscritto: la trafila dei possessori successivi (Gian Carlo Grimani, San Michele di Murano) è la stessa di altri manoscritti di sicura provenienza Barbaro.
Lingua: Greco
Contenuto: Tetraevangelium cum titulis et sectionibus Eusebianis: I Matthaeus (ff. 3r-78r, tabula capitum ff. 1r-2v), II Marcus (ff. 81r-126r, tabula capitum ff. 78v-79v), III Lucas (ff. 129r-207r, tabula capitum ff. 126r-128r), IV Johannes (ff. 209r-262v, tabula capitum f. 207v).
Materiale: misto
Luogo: ?
N° ff./Fogli: I, 262, I’.
Formato: mm 197 × 158 (f. 109).
Struttura: fascicoli: ff. 1-256: 1-32(8), ff. 257-260: 33(8-4) (ff. 233-240 = fasc. 30: cartaceo; ff. 261-262 avventizi, integrano l’ultimo fasc.); numerazione: nel recto del primo foglio di ciascun fasc., nel marg. sup. est., in lettere greche (visibile solo nei fasc. 2, 7, 8, 9, 15, 18, 22, 24, 29, 30, 31, 32).
Filigrane: Assenti (carta orientale).
Legatura: sec. XVIII (1/2), veneziana (quadranti in cartone con coperta in pelle).
Copista: un copista unico, non identificato; nel tratteggio mostra affinità con la minuscola di tipo Leone. Una mano del XV sec. ha integrato la lacuna ai ff. 233r-240v [= Gv. 8, 44-11, 13] e 261r-262v [= Gv. 21, 7-25].
Decorazione: tavole dei capitoli, titoli e numeri delle sezioni interne rubricati; capolettera semplici in inchiostro rosso; decorazione a πύλαι miniate e titoli in oro in apertura dei Vangeli (ff. 3r, 81r, 129r, 209r). Notazione musicale ecfonetica in inchiostro rosso nella prima parte del Vangelo di Matteo (ff. 9v-50r) e nel Vangelo di Giovanni (ff. 209r-260v).
Annotazioni: Ermolao ha postillato in greco e in latino i margini dei Vangeli di Matteo e di Marco, in particolare segnalando con titoli in latino le sequenze narrative (p. es. f. 18v hactenus praedicatio. Secuuntur miracula in corrispondenza di Mt 8, 1); nei ff. 99r, 109r ha apportato correzioni al testo nell’interlinea o nel margine.
Possessori precedenti: Francesco Barbaro (?).
Possessori successivi: Daniele Barbaro; Gian Carlo Grimani; Gerardo Sagredo; San Michele di Murano (n° 241).
Autore scheda: MF