Identificazione:
Rollo 2006
Inventario Kibre
[1560] Orationes Manuelis Paleologi. In humanita a penna in Carta bona.
Lascaris (1490)
Oratio Manuelis regis in funere fratris (Müller, 387).
Il riconoscimento delle mani di Guarino Veronese e di Francesco Barbaro nei margini del codice autorizza a riconoscere in esso l’esemplare inviato a Guarino da Manuele II Paleologo nel 1417 (nella lettera 60 Dennis 1977 il riferimento all’invio di 'altre opere' deve essere inteso come non contestuale, ma già avvenuto; si tratta forse di quelle contenute nel Vat. gr. 1619 [= Kibre 1648]) e il codice a cui si riferiscono le voci della lista di Lascaris e dell’inventario dei libri di Ermolao (il titolo si legge nel f. 5r Τοῦ εὐσεβεστάτου καὶ φιλοχρίστου βασιλέως κυροῦ μανουὴλ τοῦ παλαιολόγου λόγος ἐπιτάφιος εἰς τόν αὐτάδελφον αὐτοῦ δεσπότην πορφυρογέννητον κῦριν θεόδωρον τὸν παλαιολόγον ῥηθεὶς ἐπιδημήσαντος εἰς πελοπόννησον τοῦ βασιλέως; il plurale orationes dell’inventario può essere dovuto a un esame frettoloso dei contenuti del codice, per cui gli scritti introduttivi sarebbero stati scambiati per altri scritti di Manuele II); anche la classe corrisponde al materiale scrittorio. La proposta di identificazione di Diller con il Vat. Barb. gr. 219 non è accettabile, perché questo codice, peraltro cartaceo, non contiene l’Orazione funebre.
Lingua: Greco
Contenuto: Georgius Gemistus Pletho, Prologus in Manuelis Palaeologi orationem funebrem in fratrem suum, inscr.: προθεωρία τοῦ παρόντος λόγου (ff. 1r-3r); Ioasaph protosyncellus, De charactere orationis funebris Manuelis Palaeologi, inscr.: περὶ τοῦ χαρακτῆρος τοῦ λόγου (f. 3r-v); Manuel II Palaeologus, <Praefatiuncula>, inc.: ἥκω πενθήσων, καὶ σὲ μὲν πάντων ἄριστε (f. 4r); Matthaeus Chrysocephalus, <Epigramma>, inc.: Ἥκω σὲ πάντ'ἄριστε πενθήσων ὅμως (f. 4r); Demetrius Magister, <Epigramma ad Manuelis laudationem in Theodorum>, inc.: Ἤλυθον ἀνδρῶν φέρτατε, πενθήσων, θρηνήσων (f. 4v); Manuel II Palaeologus, Oratio funebris in fratrem suum Theodorum Palaeologum (ff. 5r-68v); Theophrastum, Historia plantarum, excerptum, inc.: βραχυστέλεχες δὲ σφόδρα, expl.: φυόμενα, μέχρι οὗ [= IV 6, 10-7, 3] (f. 69r).
Materiale: membranaceo
Luogo: Costantinopoli (?).
N° ff./Fogli: III, 73, I’.
Formato: mm 220 × 162 (f. 52); mm 273 × 195 ca. (f. 69).
Struttura: unitario (f. 69 avventizio); ff. 1-73: 1-9(8); numerazione: nel recto del primo foglio e nel verso dell’ultimo di ciascun fasc., nel marg. inf. centr., in lettere greche; cartulazione antica: nel recto di ciascun foglio, nel marg. sup. est. in lettere greche è indicato il numero del singolo foglio, nel marg. sup. centr. il numero complessivo dei fogli in cui è contenuta.
Filigrane: Chapeau, simile a Briquet 3415 (Laibach 1530) (f. I-II).
Legatura: titoli e capolettera rubricati; banda ornamentale con motivi vegetali sopra al titolo nel f. 5r; cartulazione antica in inchiostro rosso.
Copista: m1: ascrivibile al milieu grafico di Isidoro di Kiev, ha trascritto anche i ff. 42r-48v, 105r-112v del Vind. Phil. gr. 42 (l’attribuzione di Bandini 1994 e Schreiner 1998 a Isidoro di Kiev deve ritenersi non più accolta; Rollo 2006), forse riconoscibile come una manifestazione grafica meno regolare del copista del ‘gruppo Cryptenses’ (= Crypt. Z.δ.I (161), Vat. gr. 1619 [A], Vind. Phil. gr. 98; Isépy 2017); m2: grafia ‘tipo Isidoro’, molto simile a quella di m1, ha vergato il f. 4r-v e i titoli rubricati nei ff. 1r, 3r, 5r (Rollo 2006); Leon Atrapes (f. 69r-v).
Decorazione: titoli e capolettera rubricati; banda ornamentale con motivi vegetali sopra al titolo nel f. 5r; cartulazione antica in inchiostro rosso.
Annotazioni: Francesco Barbaro ha richiamato nel margine alcuni notabilia: περὶ πρίγγιπος (sic) e i nomi propri παγιαζίτης e Βρανέζης (in corrispondenza rispettivamente di Chrysostomides 1985, 123, l. 20; 127, l. 31; 157, l. 17).
Possessori precedenti: Guarino Veronese; Francesco Barbaro.
Possessori successivi: Giovanni Salviati; famiglia Salviati – Colonna.
Autore scheda: MF