Identificazione: Vendruscolo 2020 [?]
Inventario Kibre [1552] Praeexercitamenta Libanii sophistae In humanita a penna in carta bona
Attribuzione ipotetica, fondata sull'appartenenza del manoscritto, all'inizio del XVI sec. al nobile padovano Giovanni Battista da Lion, possessore di almeno un libro appartenuto a Francesco ed Ermolao Barbaro (v. Kibre 1610b), e sul fatto che sia questa terza sia la prima unità codicologica del codice composito trovano riscontro in due voci distinte dell'inventario. Mancano conferme paleografiche. La discrepanza tra il materiale (cartaceo) e la classe del n° 1548 ‘in carta bona’ si osserva per quasi tutti gli elementi identificabili del gruppo Kibre 1545-1562.